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Perché il Sud è rimasto indietro
€ 16,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Il Mulino |
| EAN | 9788815247926 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2013 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Scienze sociali Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Contemporanea |
| LINGUA | ita |
Descrizione
L'Italia è divisa in due: Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all'Italia e all'Europa. Perché? Alcune spiegazioni parlano addirittura di una diversità genetica dei meridionali, o risalgono alla monarchia normanna; altre puntano il dito contro il Nord colpevole di aver sfruttato un Sud che prima dell'Unità sarebbe stato florido e avanzato; o chiamano in causa la sfavorevole collocazione geografica. Secondo Felice, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi. Al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza.