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Governabilità. Il grande equivoco delle riforme costituzionali
€ 10,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Il Mulino |
| EAN | 9788815396730 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Attualità e politica |
| COLLANA / SERIE | Serie blu |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Ed è così che la governabilità diventa la tana del coniglio che ci porta nel fantastico mondo dei congegni normativi, ossia delle riforme costituzionali. Ma non sono queste a consentire il risultato della stabilità, è l'assetto dei partiti politici. Di tutti i fattori che concorrono ad alimentare la crisi della governabilità dei sistemi occidentali, nel dibattito italiano pare prioritario solo il problema dell'instabilità politica: anzi, nello specifico, della precarietà dei governi. Eppure, un governo che dura a lungo non necessariamente è un buon governo. D'altra parte, la lunga durata, se non è garanzia della qualità del governo, certo ne è condizione: governi destinati a durare poco metteranno in atto politiche poco impegnative e lungimiranti, e saranno dunque governi da poco. Come uscire da questo vicolo cieco? Come affrontare il problema della governabilità e dell'instabilità di governo in Italia? Secondo Roberto Bin, non servono riforme costituzionali o nuovi meccanismi elettorali: è necessario, invece, ripartire dai partiti e da rules di funzionamento precise e controllate sulla loro formazione, sui loro processi decisionali interni, sul loro finanziamento. Poiché sono i partiti a dare forma alla politica in Italia.