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Il capitolare di Lotario e l'Università di Pavia, 825-1925-2025. Storia e invenzione di una tradizione
€ 38,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Cisalpino |
| EAN | 9788820511715 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Pedagogia e discipline educative Storia |
| COLLANA / SERIE | Fonti e studi storia dell'Univ. di Pavia |
Descrizione
Nel 1925, in reazione alla recente istituzione dell'Università degli Studi di Milano, Pavia celebrò Lotario I come suo fondatore, facendo leva sul fatto che un capitolare emanato da questo re esattamente 1.100 anni prima a Corteolona menzionasse la città fra le varie sedi dell'insegnamento ecclesiastico nell'Italia settentrionale e centrale. In realtà, prima di quello di Lotario, di miti di origine l'Università di Pavia ne aveva conosciuti già altri due: la sua fondazione era stata attribuita, ben prima e con maggiore convinzione, ai re longobardi oppure a Carlo Magno, che l'avrebbe creata in contemporanea con Parigi. A un secolo di distanza da quel 1925, i saggi contenuti in questo volume, frutto di un convegno tenutosi nel maggio 2025, vogliono rimettere in prospettiva quei miti, la loro nascita, la loro diffusione e le ragioni che li hanno generati: si propone di farne, insomma, una storia critica, che è spesso rivelatrice e istruttiva. Una conseguenza dei miti di fondazione, d'altra parte, è quella di rendere più difficile percepire le reali condizioni culturali di un ambiente: nel caso di Pavia, l'Alto Medioevo, in particolare l'XI secolo, vide fiorire un nuovo modo di interpretare le leggi longobarde, franche e sassoni, che consisteva nell'impiegare, come strumento concettuale, il diritto romano raccolto da Giustiniano nel Corpus Iuris. Qualche decennio più tardi, il riuso del diritto romano a Bologna diede vita effettivamente alle università come forma di insegnamento superiore. È anche di questo specifico momento pavese della cultura giuridica europea che si occupa il volume. Vengono presentati in particolare i risultati della recente riedizione di alcune delle fonti giuridiche più significative di questa importante stagione, che la critica dei miti e la storiografia giuridica aiutano a riscoprire.