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Descrizione
Mentre nell'Italia centro-settentrionale fiorivano i comuni, l'arte di Giotto e le "Tre Corone" della letteratura, nei secoli XII-XIV nelle aule di tribunale e nelle università europee - prima fra tutte Bologna - venivano elaborati principi e pratiche della giustizia penale validi ancora oggi. D'altro canto, però, nei comuni italiani la maniera di rapportarsi al crimine, alla sua prevenzione e alla sua punizione era profondamente diversa dalla nostra. Partendo dalle domande più classiche sul funzionamento dei processi e delle pene, il volume si spinge poi alle frontiere della ricerca per cercare di comprendere come elementi quali la spiritualità cristiana, le idee di femminilità e mascolinità, oppure la concezione delle emozioni influivano sul modo in cui le autorità e la popolazione dei comuni italiani gestivano e facevano esperienza di tribunali, processi e delinquenza. Un viaggio a ritroso in un sistema di giustizia penale che risulta allo stesso tempo riconoscibile e spaesante, per mettere alla prova certezze e pregiudizi su un periodo troppo spesso bollato solo con la definizione di "secoli bui".