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«Organizzare la democrazia». Il Pci di fronte alle istituzioni (1944-1991)
€ 34,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Carocci |
| EAN | 9788829036509 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Studi storici Carocci |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il volume esamina il rapporto tra il PCI e le istituzioni nell'Italia repubblicana adottando in particolare tre prospettive di indagine: l'evoluzione teorico- politica del nesso democrazia-socialismo; le trasformazioni dell'atteggiamento dei comunisti italiani rispetto alle istituzioni nazionali e locali; la parabola del centralismo democratico come modello di "democrazia interna" e come ipotesi di prefigurazione dello Stato. Attraverso l'analisi del dibattito dei gruppi dirigenti e degli intellettuali di area, vengono ricostruite le interpretazioni della democrazia nella cultura politica del PCI: dalla democrazia progressiva alla "via italiana al socialismo", dalla democrazia come «valore universale» fino all'approdo a una democrazia di tipo maggioritario. La relazione fra partito di massa e democrazia consensuale, il ruolo degli enti locali nell'incanalare i fermenti della "democrazia di base", la funzione del centralismo democratico come principio di sintesi interna e come proiezione di un modello statuale costituirono per i comunisti italiani fattori fondamentali per il possibile sviluppo di una progettualità orientata a un profondo mutamento sociale. A seconda dei momenti storici e delle fasi politiche, tali elementi furono diversamente declinati e diversamente tra loro coniugati. La crisi di questo impianto maturò in parallelo al progressivo indebolimento dei partiti, ai cambiamenti delle forme della competizione elettorale e della rappresentanza democratica.