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Le cime di Arturo
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Dettagli
| FORMATO | epub 3 |
| EDITORE | Salani Editore |
| ILLUSTRATORI | Giulia Maria Orecchia |
| EAN | 9788831030649 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura per ragazzi |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Descrizione
ARTURO NON SA LEGGERE LE PAROLE
MA SA LEGGERE LE STELLE NEL CIELO
E IL MONDO CHE LO CIRCONDA.
UN INNO ALLA FANTASIA COME STRUMENTO DI SALVEZZA,
CAPACE DI TRASFORMAREOGNI COSA IN AVVENTURA
Arturo ha dieci anni e porta il nome di una stella, di un libro e di un poeta. Di notte si sente luminoso ma di giorno desidera scomparire: le parole sui libri di scuola si muovono, si ribellano, scappano dalla sua vista e lo sottopongono alle prese in giro dei compagni. Ma Arturo non è solo: accanto a lui ci sono una madre che conosce la magia degli oggetti dimenticati e un padre pieno di buchi come molti adulti. Grazie a loro, Arturo impara che gli scarti possono diventare tesori, che dentro una valigia può viaggiare tutto il mondo, che esistono sogni tanto forti che cantano di notte, che sono proprio i gesti più piccoli a cambiare le cose che appaiono infinitamente grandi. E che anche le stelle, alla fine del loro turno, vanno a riposare. Gianluca Caporaso accoglie nella sua storia i sentimenti di disagio e di esclusione e li trasforma in una riflessione universale sulla diversità e sulla ricerca di significato, dimostrando che le difficoltà – fra i banchi di scuola così come nella vita –non rappresentano un fallimento, ma un’occasione per scoprire altre forme di bellezza nel mondo attorno a noi. Un libro da leggere, da ascoltare, da toccare. Da portare a scuola. Da portare in alto. Come un aquilone.
«Quando cammino le cose che mi piacciono le raccolgo per le mie collezioni di oggetti. Le utilizzerò per le mie valigie. Raccolgo tappi, ghiande, gusci. Raccolgo anche sassi, ma devono essere piccoli come le gocce della pioggia. Raccolgo anche i pezzi di vetro. Per diversi miei amici sono il re dei rottami. Io non mi offendo. Sorrido. Prendo oggetti e li metto nelle tasche. Un giorno li farò abitare in una casa nuova e bellissima».