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Le donne nell'antica Roma. La prima emancipazione femminile nella storia
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Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Efesto |
| EAN | 9788833818665 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Storia |
| COLLANA / SERIE | De ortibus et occasibus |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Qualunque giudizio sulle donne arrivato fino a noi non è il frutto di un'accurata ricerca storica o di un approfondito studio delle fonti, ma è il risultato di un'operazione di marketing e di propaganda politica. Ma qual era lo scopo? Celebrare la donna soltanto per le sue funzioni "biologiche" di madre e moglie e screditare qualunque comportamento fuori da questo schema, etichettandolo con una lunga serie di luoghi comuni, come la corruzione, l'avidità e soprattutto la sfrontatezza e la perversione sessuale, di cui parleremo ampiamente in seguito. Di contro, se si fossero adeguate a ciò che l'etica prescriveva, le donne avrebbero ricavato grande rispetto e considerazione e sarebbero state autorizzate a vivere una vita sociale abbastanza attiva. Nell'antichità, erano profondamente convinti che una società fosse ben organizzata soltanto se ogni componente avesse rispettato il ruolo assegnatogli dalla natura. Qualunque deviazione, seppur piccola, veniva considerata disfunzionale, quasi contro natura, e fonte di disordine sociale e di decadenza politica.