Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Quanto splende questo nero
Adobe DRM
Dettagli
| FORMATO | epub 3 |
| EDITORE | Bollati Boringhieri |
| EAN | 9788833945729 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura Biografie |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Descrizione
Silvia Ballestra
«Ci volevano la dedizione, la sensibilità e la lingua di Marco Amerighi per provare a inseguire e riuscire a ritrarre il fantasma inafferrabile di Lorenzo Viani.»
Dario Ferrari
«"Quanto splende questo nero" è un romanzo generoso e appassionante, ma è ancor più una dichiarazione di stile. Amerighi rinverdisce la tradizione toscana novecentesca, riempiendola di nuova linfa: ciò che mancava al paesaggio linguistico odierno, e che ora c'è.»
Giorgio Fontana
«Abbiamo bisogno di libri come Quanto splende questo nero. Perché con umanità, senza giudizi né spiegazioni, riscatta due vite meravigliose e dimenticate. Amerighi è uno scrittore di grande talento e questo romanzo è la sua scommessa più riuscita.»
Emanuele Trevi
«Pur conoscendo il valore di Marco Amerighi, dimostrato nei suoi due romanzi precedenti, dinanzi a "Quanto splende questo nero" si rimane stupiti: perché il ritratto di Lorenzo Viani che ci consegna è grande letteratura, sì, ma è anche grande pittura. È un romanzo che somiglia ai quadri dipinti dal suo protagonista. Come abbia fatto, Amerighi, non so – né saprei spiegarmi meglio. Però sono certo che chi lo leggerà capirà molto bene quello che intendo.»
Sandro Veronesi
Quando Lorenzo Viani nasce, la sera di Ognissanti del 1882 in una casetta di pescatori di Viareggio battuta dal libeccio, nessuno immagina che possa essere un artista. Né sua madre Emilia, «la Madonna dai denti sfinestrati», né suo padre Rinaldo, che ha lasciato la libertà del pastore per uno stipendio da servo nella Villa Reale dei Borbone. Eppure, quel bambino dalla chioma leonina diventerà il primo pittore espressionista d’Italia: «un Munch, senza conoscere Munch».
È nato per dipingere, Lorenzo, e lo fa ovunque. Sul bancone della bottega da barbiere dove lavora. Sul lungosenna di Parigi e nelle trincee della Prima guerra mondiale. Nelle colline dell’esilio, tra le braccia della sua Giulia, l’unica che capisce il dramma di quel giovane in lotta tra il desiderio di essere unico e inclassificabile e quello di essere amato come gli altri. Per quanto si impegni però, Lorenzo non vende un quadro, perché si ostina a ritrarre i poveri e i vagabondi e a dipingerli solo di nero.
Novant’anni dopo, nella stessa città, un uomo di nome Enrico, scortato da un cane e una nipotina vestita da principessa, gira alla ricerca delle opere di Viani. Non è un critico d’arte né un mercante. Ma da quando lo ha scoperto si è messo in testa di preservarne la memoria, senza rendersi conto che l’amore per quel «fratello d’anima» dimenticato da tutti lo sta condannando allo stesso destino.
Con il talento narrativo conosciuto in Randagi, lo stile di un classico e una trama che impasta passato e presente, Quanto splende questo nero è l’affresco di un secolo e di una città. Un romanzo libero ed entusiasmante, che è anche un atto d’amore verso la letteratura: quella che riporta a galla chi è naufragato e trasforma i luoghi più bui in un’esplosione di splendore.