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La tirannia dell'algoritmo - Librerie.coop

La tirannia dell'algoritmo

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€ 9,99
Dettagli
FORMATO pdf
EDITORE Vita e Pensiero
EAN 9788834342282
ANNO PUBBLICAZIONE 2020
CATEGORIA Filosofia
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Descrizione

Miguel Benasayag, il filosofo e psicanalista di origine argentina che ci ha insegnato a difen­derci dalle ‘passioni tristi’ alimentate dalla no­stra società, in questo libro-intervista con Régis Meyran ci mette in guardia dal rischio che siano gli algoritmi dei Big Data a guidare le nostre de­mocrazie.
Nella vita di tutti i giorni siamo ormai messi continuamente a confronto con le ‘macchine’, in una interazione non più cancellabile con le nuove tecnologie: dall’uso del Gps per i nostri viaggi all’immersione ludica nella realtà vir­tuale, dalle relazioni personali mediate dai so­cial network al controllo costante delle nostre azioni e dei nostri comportamenti su internet. E il punto non è tanto rifiutare questa ‘ibridazio­ne’ ormai avvenuta, ma sapere come esistere in quanto umani in un tale mondo, fare in modo che, sia pure nell’integrazione utile con l’intelli­genza artificiale, non vengano meno le partico­larità del vivente, il suo essere imprevedibile e libero, irriducibile a una somma di informazioni, ai parametri della pura efficienza e della perfor­mance.
Se questo vale sul piano individuale, è altrettan­to importante prendere coscienza dell’impatto che il mondo digitale e algoritmico esercita sul­le società. Stimolato da domande che tutti noi vorremmo porgli, Benasayag fa qui emergere chiaramente come anche le decisioni rilevan­ti a livello sociale, politico ed economico sono oggi legate alla logica lineare delle macchine, affidate ai calcoli e alla raccolta abnorme dei dati, alla gestione pseudo-razionale di un rap­porto causa-effetto che non tiene conto della complessità dei ‘corpi’ individuali e sociali e che insidia mortalmente le nostre democrazie. Fino all’ultimo interrogativo: in questo contesto inedito e oscuro, è possibile un agire che assu­ma la sfida di proteggere il vivente, la cultura, la buona politica? Più che una ricetta infallibile, Benasayag propone un percorso, un itinerario di riappropriazione creativa del rapporto con l’arti­ficiale, un insieme di ‘soluzioni singolari’ di pic­cole dimensioni e grandissimo impatto umano, qui e ora, capaci di costruire esperienze e prati­che di ibridazione con la tecnica che rispettino il vivente e la sua libertà.
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