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Il deserto di noi stessi. L'IA generativa: il potere totale
€ 19,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Vita e Pensiero |
| TRADUTTORI | C. Screm |
| EAN | 9788834361757 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Informatica Filosofia |
| COLLANA / SERIE | Transizioni |
| LINGUA | ita |
Descrizione
«Non integrerei mai una simile tecnologia nel mio lavoro. Sinceramente, penso che sia un insulto alla vita stessa». È la risposta di Hayao Miyazaki, il grande regista d'animazione, ad alcuni suoi studenti entusiasti di fronte a un programma di disegno automatico. Ed è la risposta che Éric Sadin, riportando qui l'episodio, desidera suscitare in noi davanti allo strapotere dell'intelligenza artificiale generativa. Perché i sistemi algoritmici sempre più sofisticati, promettendo di 'liberarci' da mansioni, fatiche e perdite di tempo, non esplicitano il vero prezzo da pagare. Non soltanto ci pilotano a un consumismo per il vantaggio di pochi, a un individualismo sempre più estremo - effetti già terribili e oggi segnalati da pensatori come Sadin stesso - ma sono sul punto di superare un limite inedito nella storia dell'umanità: le macchine si fanno carico di compiti che finora chiamavano in causa le nostre facoltà intellettuali e creative, cioè le attitudini che ci caratterizzano come umani, prima fra tutte la parola, condizione per l'esercizio del pensiero e della libertà, ma anche la capacità di rappresentazione simbolica, l'espressione artistica... Tutto questo ha come conseguenza l'abbandono (e perfino, in prospettiva, l'oblio) di ciò che ci identifica in senso stretto. E noi siamo davvero disposti, in nome di una supposta comodità, a ridurci a «deserto di noi stessi», a consegnarci a una «tecnoanumanità» che strangola lo slancio vitale dell'essere umano? Sono parole volutamente dure, quelle di Sadin, che ci chiamano a un risveglio, a ritrovare un «coraggio della verità» che stiamo pericolosamente smarrendo, ma che si mostrano anche intrise di passione e amore quando ci parlano della nostra comune umanità, delle nostre peculiari, straordinarie qualità e ci invitano ad alzare lo sguardo e la coscienza per farci «guardiani dell'anima».