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Cultura dell'incontro per un patto di civiltà
Social DRM
Dettagli
| FORMATO | |
| EDITORE | Vita e Pensiero |
| EAN | 9788834363829 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Descrizione
Viviamo in un contesto geopolitico e internazionale di profonda crisi che si manifesta prima di tutto nella crescente proliferazione di conflitti dai quali vengono prodotti devastazione e atrocità. I drammi odierni mettono, sempre di più, un'enorme pressione sul sistema multilaterale di cooperazione e sul diritto internazionale umanitario che, con tutti i loro limiti, hanno rappresentato un importante avanzamento per la famiglia umana. Questo progresso socio-politico internazionale si era costruito e stabilizzato sulle ceneri della tragedia della Seconda guerra mondiale e della Shoah. Gli avvenimenti che caratterizzano la storia dei popoli e, in particolare, quelli sfociati in forme di aperto conflitto, confermano la convinzione che i contrasti tra popoli e Nazioni possono essere superati solo attraverso una concertazione, cioè l'instaurazione di una fitta rete di rapporti finalizzati al raggiungimento di obiettivi comuni, e un'effettiva cooperazione. L'esigenza di cooperare parte direttamente dalla volontà dei popoli, che esprime in molte forme il rifiuto di una convivenza abbruttita da scontri e violenze. La necessaria collaborazione deve essere sostenuta e indirizzata da criteri tali da rendere rintracciabili gli obiettivi adeguati ai differenti ambiti nei quali si articolano le relazioni internazionali, agli effettivi bisogni e alle reali disponibilità. In questa prospettiva, i popoli e le Nazioni sono particolarmente interessati a cooperare almeno intorno a tre scopi principali: lo sviluppo, la solidarietà e la pace. Quindi oggi la cooperazione internazionale è uno degli strumenti principali per promuovere lo sviluppo che rimane pur sempre un obiettivo da perseguire ancorché calato nel contesto della post-globalizzazione e di una crescente conflittualità. Le sfide emergenti esigono la messa in atto di un processo interdipendente e correlato con molteplici fattori, quali: l'etica della vita, la libertà responsabile, il bene umano personale e globale, la solidarietà a tutti i livelli, la fraternità universale. Occorre più che mai promuovere un "patto di civiltà" che permetta di vivere insieme, ridurre le violenze e i conflitti, progettare il futuro e costruire il bene comune.
Con i contributi di: Benjamin Kokou Akotia, Elena Beccalli, Federico Bonaglia, Vincenzo Buonomo, Stefania Gandolfi, Mario Molteni, Rita Locatelli, Giuseppe Milan, Gianni Nicolì, Jean-Paul Niyigena, fr Alberto Parise, Pietro Sebastiani, Andrea Santini, Domenico Simeone, Vincenzo Zani.