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Il frammento che diventa forma. Clinica, arte e neurodiversità in dialogo
€ 22,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Franco Angeli |
| EAN | 9788835187974 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Medicina |
| COLLANA / SERIE | Serie di psicologia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il volume propone una riflessione clinica e teorica sul rapporto tra psicoanalisi, arte e neurodiversità, a partire dall'esperienza di un percorso terapeutico con una persona adulta nello spettro autistico. Al centro del lavoro vi è il tema del frammento, inteso non come mancanza o deficit, ma come condizione originaria dell'esperienza, da cui può emergere progressivamente la forma. Attraverso un dispositivo clinico neurodiversity friendly, il testo esplora i processi di trasformazione che rendono pensabile ciò che inizialmente si presenta come eccesso sensoriale ed emotivo. La scrittura si configura così come un apparato di figurabilità e contenimento, capace di sostenere il passaggio da stati non rappresentati a configurazioni simboliche condivisibili. In dialogo con il pensiero fenomenologico di Maurice Merleau-Ponty, che riconosce nel corpo il luogo originario del senso, il volume mette in evidenza la dimensione incarnata dell'esperienza e il carattere processuale della forma, intesa come emergenza relazionale e percettiva. In questa prospettiva, la cura non procede per correzione o normalizzazione, ma attraverso la costruzione di condizioni di abitabilità dell'esperienza. Nel testo, il confronto con la pratica artistica di Paolo Valerio, basata sulla trasformazione di materiali di scarto in ecosculture, offre un'ulteriore chiave interpretativa: ciò che appare residuo o margine può divenire elemento generativo, se incontrato da uno sguardo capace di riconoscimento. Il volume si colloca nell'ambito di una clinica della neurodiversità non correttiva, attenta alle dimensioni relazionali e sociali della sofferenza e orientata a valorizzare le modalità peculiari di espressione e di esistenza del soggetto.