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Confutazione della dottrina di Apollinare. Testo greco a fronte
€ 34,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Morcelliana |
| EAN | 9788837240981 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Religioni |
| COLLANA / SERIE | Letteratura cristiana antica |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Composto verso la fine del IV secolo e qui presentato con testo greco a fronte e note di commento, l'Antirrheticus aduersus Apolinarium è il prodotto più maturo della cristologia di Gregorio di Nissa. In esso l'autore confuta l'eresia risalente ad Apollinare di Laodicea, secondo il quale Cristo non avrebbe in sé due nature, divina e umana, ma una sola, divina, che ha assunto un corpo privo di intelletto, sostituendosi a quest'ultimo. Se la carne è consustanziale al Figlio di Dio, ciò significherebbe che Cristo è fin da principio uomo e che a morire in croce fu Dio stesso. Per dimostrare l'empietà di tale dottrina Gregorio cita, spesso letteralmente, passi della Dimostrazione dell'incarnazione divina a somiglianza dell'uomo di Apollinare, conservando così frammenti di un'opera altrimenti quasi interamente perduta. Il percorso argomentativo tracciato conduce a ribadire che Cristo si è reso in tutto simile a noi per poterci rendere simili a lui: Dio, incorporeo e immateriale per essenza, si mescola alla natura umana come un sole che, scendendo ad abitare in una grotta, al suo arrivo dissipa le tenebre.