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La felicità. Note scandinave
€ 14,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Morcelliana |
| TRADUTTORI | N. Bombaci |
| EAN | 9788837241704 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Filosofia |
| COLLANA / SERIE | Il pellicano rosso |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il testo, pubblicato su «Esprit» nel 1950, è uno degli ultimi scritti del filosofo francese Emmanuel Mounier (1905-1950). Si tratta del resoconto di un viaggio compiuto nel 1949 e riguarda, in particolare, le impressioni suscitate dal tenore di vita vigente in Svezia. Mounier osserva che in questo paese - che, grazie alla sua neutralità, non ha vissuto le tragedie delle due Guerre mondiali - una socialdemocrazia particolarmente pragmatica è riuscita a sconfiggere la miseria, assicurando a tutti i cittadini un dignitoso livello di vita, «dalla culla alla tomba». L'intellettuale ritiene che alcuni caratteri di tale società prefigurino i tratti che la futura società europea potrà assumere se il Vecchio Continente riuscirà a preservare la pace. Al contempo, egli rileva le contraddizioni insite in tale società, esprime le sue riserve circa il benessere/felicità di cui godono gli svedesi, ponendosi la domanda retorica: «L'uomo è fatto per la felicità?». Il saggio è di particolare interesse in quanto nella critica del "modello svedese" come società del benessere mette in atto i principi che stanno alla base del personalismo comunitario, sintetizzabili in una battuta: una città felice è una città più umana.