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Il figlio, la carne e il mondo. Introduzione alla teologia dell'incarnazione profonda
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Queriniana |
| EAN | 9788839934840 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Religioni |
| COLLANA / SERIE | Giornale di teologia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Che cosa significa dire che "Dio si è incarnato"? E in che modo questo ridefinisce il rapporto fra Dio, l'umanità e il resto della creazione? Nel 2001 il teologo danese Niels Henrik Gregersen conia l'espressione deep incarnation: il Lògos non si è fatto soltanto uomo, ma carne - la materia fragile e mortale che Gesù di Nazaret condivide con ogni creatura. Da allora, la proposta ha attraversato la teologia di lingua inglese; in Italia era rimasta pressoché inesplorata. Stefano Fenaroli la introduce qui per la prima volta in modo organico: ne segue le radici bibliche, ne riconosce gli antecedenti nei Padri greci - Ireneo, Atanasio, i Cappadoci -, la mette alla prova sulla questione più ardua (come pensare Dio presente nel mondo senza dissolverlo in esso?) e ne presenta le voci maggiori: Johnson, Edwards, Southgate, Deane-Drummond. Ne esce una cristologia capace di reggere la domanda ecologica senza moralismo e senza concessioni alla moda: se la carne del Figlio è la carne del mondo, nessuna creatura sarà dimenticata. Prefazione di Niels H. Gregersen.