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L'arte moderna 1770-1970
€ 50,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Il Saggiatore |
| EAN | 9788842835059 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Arte |
| COLLANA / SERIE | La cultura |
| LINGUA | ita |
Descrizione
«L'arte è una cultura i cui concetti sono espressi in immagini invece che in parole; e l'immaginazione non è una fuga dal pensiero, è un pensiero altrettanto rigoroso che il pensiero filosofico o scientifico.» È da questa premessa teorica che muove la monumentale opera di Giulio Carlo Argan. Dopo i volumi dedicati alla storia dell'arte italiana, il suo progetto di divulgazione si completa con L'arte moderna. 1770-1970: duecento anni di trasformazioni che hanno ridisegnato il rapporto tra la produzione artistica, la storia e la società. Mentre il dibattito globale fatica a delimitare i confini del «contemporaneo» - nozione liquida e sfuggente, priva di una data d'inizio condivisa -, Argan sceglie una direzione radicale e riconduce questo segmento della storia dell'arte a un'unica parabola: quella del moderno. Definire «moderna» l'arte dal Settecento al Novecento, come sottolinea Vincenzo Trione nell'introduzione, gli permette di trattare questi due secoli non come un catalogo di tendenze e correnti, ma come un grande ciclo storico guidato dalla ragione, dal progetto e dalla sua frattura finale. Intrecciando storia e critica, Argan ricompone la traiettoria del moderno come un itinerario che oscilla tra la salvezza e la caduta: dalla razionalità alle utopie nelle tensioni tra neoclassicismo e romanticismo; dalla rottura sociale del realismo di Courbet alla rivoluzione visiva dell'impressionismo; dalle esplorazioni di Picasso e Klee alla progettualità etica del Bauhaus, fino all'informale di Burri e Tàpies, interpretato come drammatica presa di coscienza di una crisi epocale che lascia poi il passo al cinismo reazionario della pop art e al nichilismo dell'arte concettuale. Affiancando alle cornici storico-teoriche l'analisi di un'accurata selezione di opere, questo volume non si limita a catalogare dipinti, sculture e architetture, ma fa emergere le idee che ne sono alla base. Con una prosa limpida e rigorosa, Argan non ci offre soltanto una mappa del passato, ma un metodo critico indispensabile per comprendere ogni espressione artistica del presente.