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Scapestrato. Dalla scrittura scenica all'«Altra scena» freudiana e ritorno. Due vecchie proposte giovanili per il teatro
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni ETS |
| EAN | 9788846775986 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Psicologia Psicoanalisi Critica teatrale |
| COLLANA / SERIE | Libertà di psicanalisi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
L'azione drammatica Rossetto è stata concepita dall'autore, allora venticinquenne, come una testimonianza scritta della sua partecipazione ideale al movimento studentesco del 1968, ispirandosi al saggio Eros e Civiltà di Herbert Marcuse e all'Orlando furioso di Ludovico Ariosto perché, leggendoli insieme nel clima spirituale di quel tempo storico particolare, rinveniva una consonanza ideologica impensata tra la sconvolgente follia di Orlando e il valore rivoluzionario che Marcuse, almeno in quel saggio, attribuisce alla psicanalisi freudiana. Il canovaccio di invenzione scenica, Il gallo di carta, che gira attorno alla figura di una virago contadina, voleva essere il recupero dell'autentico mondo rurale di fronte al conformismo ideologico che appiattiva il movimento operaio del 1969. Juvitta, l'attrice protagonista di questo secondo lavoro, concepito come un'improvvisazione a soggetto, si rifiuta infine di compiere quel delitto che la leggenda attribuisce al personaggio che lei interpreta e che dovrebbe attuarsi nell'uccisione del proprio coniuge, perché totalmente alienato nel miraggio chimerico del suo mondo fantastico. Prefazione di Johanna Vennemann.