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Pisa. Solitudine di un impero. La ricezione della cultura medievale nell'opera di Rudolf Borchardt
€ 27,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni ETS |
| EAN | 9788846776006 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Mousai |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Borchardt assegna un ruolo cruciale alla città che, come scrive, ha tradotto in pietra il suo lascito spirituale al mondo. Il suo libro su Pisa, scritto nell'estate del 1932 e uscito in italiano col titolo "Pisa. Solitudine di un impero", ricostruisce la storia di questa città con uno sguardo appassionato e al tempo stesso originalissimo, quasi visionario nel tentativo di una sintesi organica tra storia politica, storia dell'arte e letteratura. I prodigi architettonici della città, i suoi monumenti sono documenti che l'autore indaga e interpreta alla stregua di fonti testuali. Scultori e poeti, mercanti e figure politiche si affacciano sulla scena medievale pisana intrecciando le proprie vicende con la storia del Volgare Illustre e della Cancelleria Sveva, mentre la lingua dei poeti e quella dei mercanti si affermano contemporaneamente al linguaggio innovativo della scultura di Giovanni Pisano. Nel suo pulpito Borchardt individua una continuità con i motivi dell'arte classica, e lo pone in dialogo ideale con Dante e con le riflessioni novecentesche sulla sopravvivenza del classico; inoltre, sostenendo l'assoluta modernità dell'arte di Giovanni, anticipa grandi storici dell'arte e scultori della seconda metà del XX secolo. Borchardt oppone al paradigma dominante di Burckhardt un Medioevo che non è infanzia oscura della civiltà bensì il suo apice, le cui fonti documentano una cultura nella sua compiuta maturità, un mondo autonomo e luminoso, governato da coerenti logiche interne. Borchardt dischiude una comprensione storica del Medioevo che andrà ben oltre le sue intenzioni restaurative.