Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Discrezionalità e deferenza negli Stati Uniti d'America
€ 28,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Scientifiche Italiane |
| EAN | 9788849561739 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Diritto |
| COLLANA / SERIE | Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Catania. Nuova serie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Per oltre quaranta anni, il regime del controllo giurisdizionale sull'attività dell'amministrazione statunitense ha avuto come sua base la «regola» derivante dalla sentenza della Corte Suprema nel caso Chevron. Si era così sviluppato un criterio di giudizio deferente rispetto alla interpretazione della legislazione da parte dell'amministrazione, e delle agenzie amministrative (indipendenti) in particolare. Così, al cospetto della possibile coesistenza di una una pluralità di opzioni interpretative, per «regola» giurisprudenziale quella scelta dall'amministrazione assumeva, con il solo limite della valutazione di ragionevolezza, una prevalenza in quanto espressione delle policy dalla stessa perseguite. La dottrina Chevron ha avuto una grande notorietà, e il suo recente overruling, deciso nel caso Loper Bright, ha suscitato grande interesse, anche al di là dei confini statunitensi. Questa decisione, elimina la corrispondenza tra ambiguità e deferenza, riallocando in capo alla giurisdizione l'identificazione relativa all'attribuzione di poteri discrezionali all'amministrazione. Occorre, per ciò, ridefinire la rilevanza (processuale) dei concetti di discrezionalità e di deferenza negli Stati Uniti d'America. Nell'impegnarsi in questa riflessione, ci si deve anche interrogare sulla attuale consistenza e sulle prospettive dell'Administrative State, considerando quindi la rilevanza della nozione della discrezionalità ai fini della (ri)costruzione dell'intero sistema del diritto amministrativo. Quello che emerge, in definitiva, è un collegamento costante con la dimensione politica, nonché un mutevole equilibrio tra i poteri dello Stato che del diritto amministrativo determina sia la forma che la sostanza.