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A² Vincenzo Agnetti. Working together is a political act
€ 35,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Forma Edizioni |
| EAN | 9788855211024 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
| CATEGORIA |
Arte |
| LINGUA | eng |
Descrizione
Lavorare insieme per Agnetti, del resto, era stato l'incipit, come avrebbe detto qualche anno dopo a Tommaso Trini: "un primo gradino", una prima fase del suo lavoro che aveva chiamato "Intervento spontaneo con amici". Alla fine degli anni Cinquanta infatti, Agnetti si era molto legato a Manzoni e Castellani, un'affinità elettiva che sarebbe durata negli anni al di là delle singole vicende biografiche e che si era costruita a partire da interessi e sogni comuni. In quel periodo Manzoni e Castellani erano artisti mentre lui lavorava nel campo dell'automazione elettronica, tuttavia con loro condivideva progetti, improvvisava conferenze, a volte scriveva. A parte lo scritto su Azimuth che testimonia il suo coinvolgimento nel gruppo, in quegli anni scriveva esclusivamente su e per Manzoni con cui era unito da una speciale affinità su alcuni temi a loro cari che costituivano l'humus di interminabili discussioni notturne, a casa attorno al risotto fumante che aveva preparato, oppure in giro per Brera. Agnetti pensava allora che si potesse fare arte senza fare dell'arte, comunque dicendo o scrivendo. Successivamente affermerà che la scrittura e il dire sono, al pari del pennello, nuovi utensili indispensabili all'artista.