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Geografie digitali delle aree interne. Riconnettere per riabitare
€ 17,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Donzelli |
| EAN | 9788855228404 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Attualità e politica Scienze Matematica |
| COLLANA / SERIE | Occhielli |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il digitale non attraversa i territori in modo neutro né omogeneo: li seleziona, li connette, li rende visibili o marginali, contribuendo a ridefinire gerarchie, accessi e opportunità. Il digitale ridefinisce oggi in profondità le geografie contemporanee: la trasformazione digitale non coincide semplicemente con l'introduzione di nuove tecnologie, ma investe le forme dell'abitare, le modalità di accesso ai servizi, le economie locali, le pratiche di mobilità e le relazioni che strutturano la vita collettiva. Assumendo una prospettiva geografica, questo volume legge il digitale come processo di produzione dello spazio. Ne mette in discussione le narrazioni più lineari e celebrative, mostrando come la digitalizzazione non elimini la distanza, ma la riorganizzi; non sostituisca le relazioni di prossimità, ma le attraversi; non generi automaticamente inclusione, ma apra nuovi campi di tensione tra accesso e selettività, autonomia e dipendenza, innovazione e controllo. È a partire da qui che il libro compie uno spostamento decisivo dello sguardo verso le aree interne, assunte non come spazi residuali o in ritardo, bensì come osservatorio privilegiato per cogliere il carattere situato, relazionale e politico del digitale. In questi territori, segnati da lontananza dai poli di servizio, rarefazione istituzionale e discontinuità infrastrutturale, il digitale mostra con particolare evidenza le proprie ambivalenze, ma anche il proprio potenziale. Smartness, piattaformizzazione, servizi digitali e governance vengono così riletti alla luce delle condizioni concrete dei luoghi, fino a interrogare la possibilità di forme di innovazione place-based capaci di produrre valore pubblico, di rafforzare le capacità collettive e di costruire infrastrutture di prossimità più giuste e radicate.