Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€. 

Torre in pietra. Da latifondo a comunità (1926-2026) - Librerie.coop

Torre in pietra. Da latifondo a comunità (1926-2026)

€ 26,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Donzelli Editore
EAN 9788855229692
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Economia, finanza e marketing
Industria
Economia
Storia
COLLANA / SERIE Saggi. Storia e scienze sociali
LINGUA ita

Descrizione

Tra le imprese che hanno contraddistinto in maniera significativa la prima metà del Novecento italiano, emerge la Bonifica di Torre in Pietra: un'azienda agraria caratterizzata dall'alto livello dell'organizzazione produttiva e dalla costante ricerca d'innovazione tecnologica. Basti ricordare, tra i tanti meriti, quello di avere importato, prima in Europa, vacche e tori Holstein Freisian dagli Stati Uniti, dando vita così alla frisona italiana, e quello di aver prodotto e commercializzato, prima in Italia, lo yogurt liquido. A ciò si aggiunge l'enorme portata dell'azione di bonifica svolta dall'azienda: duemilacinquecento ettari che si estendono per nove chilometri lungo la via Aurelia e la ferrovia Roma-Pisa, sessanta chilometri di strade, una diga per realizzare una vasta rete di irrigazione e un centinaio di chilometri di tubazioni; e inoltre tredici centri agricoli costruiti ex novo. I cento anni della Bonifica di Torre in Pietra dimostrano la vitalità di un'impresa famigliare capace di superare i limiti del tempo, lasciando un patrimonio notevole per il territorio: una straordinaria qualità architettonica dei centri agricoli, un sorprendente ambiente naturale e una comunità che ha saputo conciliare le culture e le esigenze delle oltre mille famiglie provenienti da ogni regione d'Italia. Attingendo a una ricca mole di scritti, memorie e testimonianze, il volume racconta una storia di innovazione e coraggio, di intraprendenza e civiltà. Riaffiorano così, in un vibrante racconto corale, i nomi, i volti e le vicende di chi in quei luoghi ha vissuto, lavorato e sognato. Un omaggio doveroso a una comunità che ha fatto la storia dell'Agro romano.