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La scuola inclusiva ha fallito
€ 17,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Laterza |
| EAN | 9788858161852 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Pedagogia e discipline educative |
| COLLANA / SERIE | I Robinson. Fact Checking |
| LINGUA | ita |
Descrizione
La scuola italiana è troppo inclusiva. Classi eterogenee, alunni migranti che non parlano la nostra lingua, studenti con bisogni speciali. Per molti opinionisti di giornali e tv queste sarebbero le cause dei mali di un sistema scolastico malato. Ma è una bugia. Una bugia utile a chi vuole tagliare, semplificare, scaricare sugli insegnanti le colpe di un sistema sottofinanziato e trascurato. Anna Granata, una delle più stimate pedagogiste italiane, racconta con rigore storico e urgenza civile una verità semplice e scomoda: la scuola di qualità in Italia è sempre stata una scuola inclusiva. Sono stati proprio i contesti più difficili - le classi caotiche, i bambini senza famiglia, i figli degli immigrati, i ragazzi con disabilità - a spingere i migliori insegnanti verso le sperimentazioni più avanzate: le scuole dell'infanzia di Reggio Children, nate tra le macerie del dopoguerra e diventate modello mondiale; il lavoro di Anna Maria Melli ed Ernesto Codignola con gli orfani di guerra a Firenze; il tempo pieno inventato dai maestri torinesi per i figli degli immigrati dal Sud; le battaglie che hanno aperto le classi comuni ai bambini con disabilità; la televisione di Alberto Manzi per gli adulti analfabeti; la scuola di Barbiana, dove don Milani insegnava ai figli dei contadini a leggere il mondo. Esperienze che hanno ispirato le grandi riforme degli anni Sessanta e Settanta e vivono ancora ogni giorno nelle aule di tutta la penisola. Perché allora, di fronte a tante conquiste, si attacca la scuola pubblica, unico luogo di autentica integrazione, tagliandole i finanziamenti e mettendone in discussione i risultati e la stessa esistenza?