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EBOOK - epub 3
La voce di Gaza
Protezione:
Adobe DRM
€ 8,99
Dettagli
| FORMATO | epub 3 |
| EDITORE | Feltrinelli Editore |
| ILLUSTRATORI | Marcella Onzo |
| EAN | 9788858866283 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Saggi per ragazzi |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
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Kobo
Descrizione
“Ecco ciò che è stata Gaza per cinquemila anni. E che, forse, sarà di nuovo, in un futuro lontano di cui nulla sappiamo. Quella storia è passata sotto le mie foglie, accanto al mio tronco. Quella storia l’ho scritta assieme ai miei antenati.”
C’è un albero a Gaza. Un antico sicomoro. Da quando ha messo radici ha visto uomini e donne in viaggio e in fuga, guerre e migrazioni. Ha imparato a riconoscere le lingue degli umani, a tradurre le loro parole e a sentire i loro brividi sulla corteccia. Ai piedi dell’albero c’è il bambino. È solo e stanco, arriva dal Nord di Gaza e sta scappando. L’albero gli racconta una lunga storia fatta di viaggiatori, carovane, profeti, mercanti e popoli che nei secoli hanno attraversato quella terra, il punto di passaggio tra Africa, Asia ed Europa. Dai magi diretti a Betlemme alla forza di Sansone che secondo la Bibbia strappò le porte della città, alle carovane che percorrevano la Via dell’Incenso fino al mare cariche di spezie e profumi. E poi la traversata delle due giraffe portate dall’Etiopia come dono per l’imperatore di Costantinopoli. Fino a giungere al presente, al genocidio e alla distruzione di Gaza. Il sicomoro ha visto tutto perché è sempre stato lì, custodisce questi cinquemila anni di storia e la memoria della sua terra. Perché le storie non scompaiono con le macerie: restano nelle radici, nelle parole e negli occhi di chi le ascolta. Finché qualcuno continuerà a raccontarle, e finché un bambino riuscirà a mettersi in salvo, Gaza non sarà mai cancellata per davvero.
C’è un albero a Gaza. Un antico sicomoro. Da quando ha messo radici ha visto uomini e donne in viaggio e in fuga, guerre e migrazioni. Ha imparato a riconoscere le lingue degli umani, a tradurre le loro parole e a sentire i loro brividi sulla corteccia. Ai piedi dell’albero c’è il bambino. È solo e stanco, arriva dal Nord di Gaza e sta scappando. L’albero gli racconta una lunga storia fatta di viaggiatori, carovane, profeti, mercanti e popoli che nei secoli hanno attraversato quella terra, il punto di passaggio tra Africa, Asia ed Europa. Dai magi diretti a Betlemme alla forza di Sansone che secondo la Bibbia strappò le porte della città, alle carovane che percorrevano la Via dell’Incenso fino al mare cariche di spezie e profumi. E poi la traversata delle due giraffe portate dall’Etiopia come dono per l’imperatore di Costantinopoli. Fino a giungere al presente, al genocidio e alla distruzione di Gaza. Il sicomoro ha visto tutto perché è sempre stato lì, custodisce questi cinquemila anni di storia e la memoria della sua terra. Perché le storie non scompaiono con le macerie: restano nelle radici, nelle parole e negli occhi di chi le ascolta. Finché qualcuno continuerà a raccontarle, e finché un bambino riuscirà a mettersi in salvo, Gaza non sarà mai cancellata per davvero.