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L'ossessione del nemico. Memorie divise nella storia della Repubblica
€ 24,50
Dettagli
| FORMATO | Rilegato |
| EDITORE | Donzelli Editore |
| EAN | 9788860360939 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2006 |
| CATEGORIA |
Attualità e politica |
| COLLANA / SERIE | Saggi. Storia e scienze sociali |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Come mai nella lotta politica italiana non esistono normali avversari con idee e valori da rispettare, ma piuttosto acerrimi nemici, spesso ritratti come portatori di interessi occulti capaci di mettere a repentaglio il bene comune? Qual è la ragione di questo tragico vizio italiano che nasce con la Grande guerra; si riabissa durante il fascismo e riaffiora nel dopoguerra, con tanto di pugnali, pistole e fucili ostentati sui manifesti elettorali del 1948? E perché la radice di questo vizio è così profonda da riuscire ad avvelenare il clima di qualunque campagna elettorale, comprese le ultime? Sono questi gli interrogativi cui provano a dare una risposta alcuni storici italiani, ricostruendo ciascuno da un'angolatura diversa l'ultimo secolo di lotte politiche. Nucleo essenziale dell'analisi è il conflitto mai sopito tra fascismo e antifascismo, e tra comunismo e anticomunismo, ma non meno importante risulta quello tra laici e cattolici, e la più attuale diatriba tra politica e antipolitica.