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Compagno Di Vittorio. Storia e lotte di un sindacalista scomodo
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | L'Asino d'oro |
| EAN | 9788864437828 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Attualità e politica Biografie Storia |
| COLLANA / SERIE | Le gerle |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Giuseppe Di Vittorio è stato un grande protagonista del Novecento italiano. Bracciante, figlio di braccianti poverissimi, quasi analfabeta, diventa il fondatore e il primo segretario generale della CGIL, il maggiore sindacato dell'Italia democratica. Sindacalista rivoluzionario prima e iscritto al PCI successivamente, padre costituente, uomo di partito e allo stesso tempo sindacalista scomodo perché poco compatibile con certe rigidità ideologiche, Di Vittorio riconosce - come scrive Vittorio Foa ne "Il Cavallo e la Torre" - «il suo partito come un processo collettivo verso il progresso», non come struttura organizzata. La sua passione, la sua intelligenza, l'amore per le masse e per la loro «capacità creatrice» lo hanno reso un mito leggendario tra i braccianti del Sud e un sindacalista profondamente amato, come raramente accade, dai contadini, dagli operai, dagli emarginati e perfino dagli avversari. Oggi far emergere una rinnovata partecipazione collettiva e trovare risposte e rappresentanza per riconquistare democrazia, libertà e diritti umani e sociali violati sono necessità non più prorogabili, e la storia di una figura come Giuseppe Di Vittorio ha molto ancora da suggerire al sindacato, alla politica, alla sinistra, all'Italia intera.