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Lo stato di tortura. La guerra d'Algeria e la crisi della democrazia francese
€ 16,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Res Gestae |
| EAN | 9788866970002 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2012 |
| CATEGORIA |
Attualità e politica Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Per molto tempo siamo stati abituati a pensare che la tortura venga messa in opera esclusivamente dai regimi assolutisti o dittatoriali, nemici delle "libertà". La guerra al terrorismo e gli scandali emersi sulle violenze inflitte ai prigionieri, come a Guantano, hanno fatto vacillare il rassicurante luogo comune. Tuttavia, è altrettanto errato considerare quanto appena accaduto come una pratica necessaria ed eccezionale, o come un abuso: il rapporto tra democrazia e tortura è di antica data. In questo sconvolgente testo, infatti, lo storico Pierre Vidal-Naquet indaga e denuncia le violazioni sistematiche dei diritti umani ad opera delle forze armate francesi in Africa durante la guerra franco-algerina del 1954-1962 e, in particolare, dei paras agli ordini del colonnello Massu. Non solo, analizza e mette in risalto le difficoltà della Francia-dei suoi cittadini e dei suoi intellettuali "democratici" - nel rendersi conto della gravità delle violazioni compiute in difesa della propria posizione colonialista. La sua analisi impietosa, allora, obbliga a riflettere più profondamente su quelle forme di violenza più che mai diffuse e persistenti anche al giorno d'oggi. Abbandonata la questione delle "colonie", resta sempre un "altro", un nemico del proprio stile di vita, che va difeso a tutti i costi. Vidal-Naquet mostra, in prima e ultima istanza, che le perversioni dei sistemi democratici hanno lunga vita e cominciano da molto lontano.