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Fenomenologia e Critica della Ragione
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Dettagli
| FORMATO | |
| EDITORE | Giannini Editore |
| TRADUTTORI | Felice Masi |
| EAN | 9788869060021 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2008 |
| CATEGORIA |
Filosofia |
| LINGUA | ita |
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Descrizione
Negli anni '50 una rivista femminile interpella Gilles Deleuze per scrivere un articolo sulle isole deserte e il filosofo, in poche pagine, abbozza un testo estremamente interessante che, forse, può essere di una qualche utilità per indicare uno dei possibili sensi di questo veloce volumetto.
I geografi, scrive, distinguono tra due tipi di isole: le continentali, isole accidentali, derivate, nate da una separazione e da una frattura e le oceaniche, isole «originarie, essenziali: talvolta sono costituite da coralli, e si presentano come un vero organismo, talvolta sorgono da eruzioni sottomarine, e diffondono nell'aria libera i movimenti del fondo; alcune emergono lentamente, altre invece spariscono e poi riappaiono, senza lasciarci il tempo di annetterle».
Ora, continua Deleuze, sogno dell'uomo è di essere come l'isola, solo e perduto, separato e lontano dal continente; sogno dell'uomo, insomma, è ripartire, ricreare, ricominciare da zero. Non è forse per questo, del resto, che egli si spinge, si slancia e a volte naufraga? Per riprendere cioè quel movimento di produzione e separazione, per raggiungere così quell'origine radicale e assoluta che l'isola deserta rappresenta?