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Il libro d'oro: pago del Vallo di Lauro. Fonti storiche per ricostruire l'albero genealogico con il dizionario dei cognomi e dei luoghi della Campania - Librerie.coop

Il libro d'oro: pago del Vallo di Lauro. Fonti storiche per ricostruire l'albero genealogico con il dizionario dei cognomi e dei luoghi della Campania

€ 26,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE ABE
EAN 9788872971857
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Famiglia e relazioni
Storia
COLLANA / SERIE Albo d'oro
LINGUA ita

Descrizione

Quando parlano le carte è soltanto storia pura è uno studio storico, genealogico e sociale che ricostruisce l'evoluzione economica e identitaria di un territorio campano attraverso l'analisi di antichi documenti d'archivio e registri catastali. L'opera utilizza la storia dei singoli cognomi locali come una lente d'ingrandimento per esaminare dinamiche storiche molto più ampie, muovendosi tra la vita quotidiana dei piccoli casali e i grandi mutamenti globali come l'emigrazione oltreoceano. Il volume si articola lungo quattro grandi direttrici geografiche e istituzionali. La prima area si concentra sulla pianura nata intorno alla Badia di San Lorenzo, mostrando la transizione e il riscatto sociale di antichi artieri del legno, braccianti e pettinatori che riescono ad accumulare ricchezze, ottenere monopoli nei lavori ecclesiastici e trasformarsi in possidenti terrieri. La seconda parte esamina il rione di Santa Lucia di Piro e i contratti agrari legati alla parrocchia di Santa Maria Assunta dei Carpinelli e alla Mensa Vescovile. Qui l'analisi si sposta sui meccanismi economici della terra, come le enfiteusi con gli ordini monastici, e sulle grandi crisi rurali dell'Ottocento, tra cui le gelate storiche e le tensioni sociali che sfociarono in importanti processi per brigantaggio e manutengolismo. Il terzo blocco tematico analizza l'ascesa delle professioni nel Vallo, guidata da notai speculatori, medici latifondisti ed esponenti del notabilato forense impegnati a proteggere i patrimoni familiari. Questa sezione documenta anche lo sviluppo dei maestri costruttori e l'inizio della massiccia emigrazione verso gli Stati Unito, un fenomeno che modificò profondamente la struttura sociale del territorio e persino la forma stessa di molti cognomi. Infine, l'ultima sezione prende in esame l'amministrazione dell'Università comune e i rapporti di forza con l'aristocrazia assenteista e i feudatari, come i Marchesi Sessa e i Carafa. Emergevano così le accanite battaglie legali condotte dai mercanti locali contro i soprusi dei baroni, le attività dei massari lungo le vie della transumanza, la gestione collettiva dei boschi pedemontani e i reati rurali come l'abigeato e il taglio abusivo del legname. Nel complesso, il testo restituisce un affresco dettagliato di una società in bilico tra sottomissione feudale, strategie di conservazione patrimoniale e spinte verso la modernità.