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Isolda de Nuceria e Simone de Bellovidere. Donna Isolda di Belvedere - Librerie.coop

Isolda de Nuceria e Simone de Bellovidere. Donna Isolda di Belvedere

€ 22,00
Dettagli
FORMATO Rilegato
EDITORE ABE
EAN 9788872976456
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Biografie
Storia
COLLANA / SERIE Donne reali e uomini d'arme
LINGUA ita

Descrizione

Riepilogo. La generalessa che difese il castello dai re catalani. Nell'autunno del 1269, mentre il Regno di Sicilia passa definitivamente dalle mani degli Svevi alle insegne francesi di Carlo I d'Angiò, la grande storia feudale spalanca le porte a una donna straordinaria: Isolda de Nuceria. Figlia di un abile uomo di stato longobardo, Isolda attraversa i decenni più violenti del Medioevo meridionale legando il proprio destino a due dei più feroci e influenti signori della guerra dell'era angioina: il Viceammiraglio Simone de Bellovidere e il banchiere militare Matteo de Guinis. Ma Isolda non è una fragile ereditiera rinchiusa in un castello. Quando il marito combatte sui mari o fortifica gli avamposti d'oltremare a Corfù, è lei a governare con il pugno di ferro un immenso patrimonio esteso tra Brindisi, Alessano e Mesagne, senza immaginare che di lì a poco sarebbe diventata padrona di mezzo litorale cosentino. Trasformata in generalessa delle retrovie durante la sanguinosa Guerra dei Vespri Siciliani, Isolda impara a usare le pergamene del diritto come uno scudo: difende i suoi granai dalle requisizioni dei capitani d'arme del Re, trascina i favoriti della Corona davanti alla Curia e ingaggia una feroce faida legale contro l'avidità di suo cognato per difendere la propria dote. Sullo sfondo di un'epoca dominata dal ferro e dal sangue, le coste della Calabria Citra bruciano sotto i banni aragonesi e la fortezza tirrenica di Belvedere subisce il tragico assedio del 1289. Dalle retrovie logistiche del Regno, Isolda resiste e difende la memoria della sua stirpe, pur piangendo il marito ucciso dai Catalani e lasciando la prima linea della fortezza nelle mani di Sangineto; quest'ultimo, a sua volta, pagherà il prezzo del sequestro e dell'assassinio del primogenito, ma costringerà il Re catalano a ritirarsi definitivamente. Estratta dal limbo dei confusi registri medievali, la sua "storia vissuta" si offre oggi non solo come un rigoroso affresco scientifico di ingegneria istituzionale e fiscale, ma come il racconto quasi romanzesco di una straordinaria sopravvissuta alla furia degli eventi che resero Belvedere Marittimo protagonista nella storia.