Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Descrizione
Riepilogo. La generalessa che difese il castello dai re catalani. Nell'autunno del 1269, mentre il Regno di Sicilia passa definitivamente dalle mani degli Svevi alle insegne francesi di Carlo I d'Angiò, la grande storia feudale spalanca le porte a una donna straordinaria: Isolda de Nuceria. Figlia di un abile uomo di stato longobardo, Isolda attraversa i decenni più violenti del Medioevo meridionale legando il proprio destino a due dei più feroci e influenti signori della guerra dell'era angioina: il Viceammiraglio Simone de Bellovidere e il banchiere militare Matteo de Guinis. Ma Isolda non è una fragile ereditiera rinchiusa in un castello. Quando il marito combatte sui mari o fortifica gli avamposti d'oltremare a Corfù, è lei a governare con il pugno di ferro un immenso patrimonio esteso tra Brindisi, Alessano e Mesagne, senza immaginare che di lì a poco sarebbe diventata padrona di mezzo litorale cosentino. Trasformata in generalessa delle retrovie durante la sanguinosa Guerra dei Vespri Siciliani, Isolda impara a usare le pergamene del diritto come uno scudo: difende i suoi granai dalle requisizioni dei capitani d'arme del Re, trascina i favoriti della Corona davanti alla Curia e ingaggia una feroce faida legale contro l'avidità di suo cognato per difendere la propria dote. Sullo sfondo di un'epoca dominata dal ferro e dal sangue, le coste della Calabria Citra bruciano sotto i banni aragonesi e la fortezza tirrenica di Belvedere subisce il tragico assedio del 1289. Dalle retrovie logistiche del Regno, Isolda resiste e difende la memoria della sua stirpe, pur piangendo il marito ucciso dai Catalani e lasciando la prima linea della fortezza nelle mani di Sangineto; quest'ultimo, a sua volta, pagherà il prezzo del sequestro e dell'assassinio del primogenito, ma costringerà il Re catalano a ritirarsi definitivamente. Estratta dal limbo dei confusi registri medievali, la sua "storia vissuta" si offre oggi non solo come un rigoroso affresco scientifico di ingegneria istituzionale e fiscale, ma come il racconto quasi romanzesco di una straordinaria sopravvissuta alla furia degli eventi che resero Belvedere Marittimo protagonista nella storia.