Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Il ritorno della produzione. Innovazione, potere e società nel XXI secolo
€ 9,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Lavoro |
| EAN | 9788873136897 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Industria Attualità e politica |
| COLLANA / SERIE | Quaderni Edizioni Lavoro |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Che cosa perde davvero un Paese quando smette di produrre? Per decenni abbiamo pensato che le idee, la ricerca e il design potessero essere separati dalla fabbricazione. Oggi questa convinzione appare meno solida: la conoscenza si genera anche a partire dai dati raccolti nei processi produttivi e durante l'uso dei prodotti. Separare l'idea dal fare può quindi indebolire la capacità d'innovare. La produzione è anche una questione di sicurezza. In un mondo più frammentato, dipendere dall'estero per beni essenziali significa esporsi a decisioni prese altrove e ridurre i propri margini di autonomia. Non conta più soltanto dove costa meno produrre, ma da chi possiamo permetterci di dipendere e con quali alternative. Quando è radicata in un territorio, la produzione genera lavoro, competenze, mobilità sociale e relazioni tra imprese, scuole e istituzioni. Se questa base si assottiglia, possono indebolirsi anche i legami civici, la fiducia e la capacità d'immaginare un futuro comune. Il ritorno della produzione non è nostalgia della fabbrica del Novecento. È una prospettiva sul mondo che stiamo costruendo e sulle capacità che dobbiamo conservare per poterlo abitare.