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Per vincere un gatto, vendere un bue. Precetti e detti della tradizione giuridica cinese
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Libreria Editrice Cafoscarina |
| EAN | 9788875435578 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Diritto Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Come concepiscono i cinesi il diritto? Quali idee ricorrenti emergono nella loro visione della giustizia, del contratto, del contenzioso, della proprietà privata, della famiglia e del matrimonio? Sin dalle epoche più remote, la cultura cinese ha custodito un vasto patrimonio di proverbi, precetti e aforismi attribuiti ai grandi Maestri del pensiero filosofico e politico, frutto della saggezza concreta di una civiltà contadina e di una ricca tradizione letteraria a sfondo etico. Si tratta delle parole dei padri fondatori della civiltà cinese: espressioni di un sapere millenario che non appartiene soltanto al passato, ma costituisce una riserva inesauribile di saggezza, riscoperta e reinterpretata alla luce della modernità, capace di proiettare la cultura giuridica verso nuove e insospettabili prospettive future. Accanto a questa tradizione, "grande" per antonomasia, ne corre un'altra, ritenuta "minore" e marginale: idiomi e detti brevi di origine popolare e contadina, che in forma autonoma, dai vecchi padri agli uomini operosi, a più riprese, poco per volta, di bocca in bocca, si sono sedimentati nel sentire collettivo, contribuendo a pensare e a ripensare le ragioni del diritto e dell'agire umano. A questo solido e ibrido impianto culturale si affianca il patrimonio delle "regulae iuris", quel "breviario giuridico" tanto caro alla tradizione occidentale oggi sempre più valorizzato anche in Cina come strumento di riferimento nella elaborazione delle leggi e dei codici contemporanei.