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Albert Camus, Prometeo, la Grecia e il pensiero meridiano. Umanesimo o classicismo?
€ 13,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Petite Plaisance |
| EAN | 9788875884499 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Egeria |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il mito di Prometeo attraversa la cultura greca. Da Esiodo ai tragici, da Platone del Protagora a Luciano, Prometeo interpreta la tensione tra amore per l'umanità e assalto al cielo, tra filantropia e rivolta contro Zeus. Creatore della stirpe umana dal fango, o benefattore dell'umanità con il dono del fuoco e delle arti, incarna la contraddizione tra conquista e trasgressione, tra vantaggi dello sviluppo tecnico e speranze ingannevoli nel progresso. Prometeo ricompare nel pensiero moderno, da Goethe a Gide, da Kafka alle filosofie politiche e alla scienza del Novecento fino all'American Prometheus della fissione nucleare e della bomba atomica. Camus arriva a Prometeo nel 1946 attraverso Sisifo, attraverso la solitaria e ripetitiva resistenza dell'eroe dell'assurdo prediletto da Grenier. Lo sottrae all'irrisione di Gide e alla condanna di Grenier, ne fa la figura del riscatto collettivo. Prometeo è presenza vitale della luce e del miraggio mediterraneo, della misura. Il saggio ha la Prefazione di Vincenzo Mazza: "Lontano dal sole del Mediterraneo, un grido di dolore di Camus". In Appendice il saggio di Carmelo Rifici: «Seguire i classici abbandonando la strada maestra».