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Pensieri inquieti sul mondo. Gigantomachie e svilimento umano nell'epoca del tecnocapitalismo - Librerie.coop

Pensieri inquieti sul mondo. Gigantomachie e svilimento umano nell'epoca del tecnocapitalismo

€ 13,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Petite Plaisance
EAN 9788875884536
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Letteratura
COLLANA / SERIE Divergenze
LINGUA ita

Descrizione

I "pensieri inquieti" di questo saggio richiamano l'attenzione sul fatto che il nostro tempo storico è ancora criticabile concettualmente, che il capitalismo assolutizzato che si autocelebra nel capitalspettacolo televisivo e nell'ipnosi collettiva di internet, non è immodificabile, non è eterno e non è Dio. È una creazione umana, contraddittoria, instabile, coercitiva e violenta contro l'uomo stesso. Il capitalismo, al pari del monoteismo religioso, non tollera critiche, intralci e nel suo propagarsi ma, anche se occultato dal pensiero unico che rende tabù ogni riflessione alternativa, ad un certo punto, dovrà fare i conti ancora una volta col suo creatore, ovvero quell'umanità (intesa come totalità autocosciente della storia), con la quale è indissolubilmente legato e che non potrà sopportare questa progressiva nullificazione posta in essere dalla forma merce. La speranza è che l'uomo può riacquistare la consapevolezza che egli può vivere benissimo senza capitalismo e che tutto ciò possa realizzarsi in tempi non troppo distanti. In alternativa, non sarà "il capitalismo ad avere i secoli contati", ma sarà l'uomo a non aver più conto di se stesso.