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Diario svizzero (1944-1945) e altri scritti sull'internamento - Librerie.coop

Diario svizzero (1944-1945) e altri scritti sull'internamento

€ 16,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Casagrande
EAN 9788877134653
ANNO PUBBLICAZIONE 2006
CATEGORIA Biografie
COLLANA / SERIE La salamandra
LINGUA ita

Descrizione

Condannato a quindici anni di reclusione per attività antifascista, Piero Chiara sul finire del '43 decise di abbandonare Luino e di oltrepassare il confine svizzero. Aiutato da un amico e da una guardia, entrò sul suolo elvetico dalla Valle della Tresa il 23 gennaio 1944: «Sotto di me gorgogliava il fiume ancora notturno». Comincia da qui il suo diario di esule, che durerà quasi un anno. Ospitato all'alba da una famiglia ticinese, raggiunse Lugano, dove lo aspettava un amico d'infanzia e dove per qualche giorno visse «di carità», stupito di aver trovato un mondo «così fraterno come nelle favole incredibili». Chiara, dopo lunghe trafile burocratiche, si troverà prigioniero in un campo di raccolta, poi bibliotecario e insegnante a Zugo. Farà ritorno in Italia alla fine del '45. La «necessità di scrivere la vita», che come annotò Domenico Porzio caratterizza tutta l'opera di Piero Chiara, è vivissima in questo taccuino inedito, dove lo scrittore registra puntualmente, giorno dopo giorno, le piccole vicende quotidiane, i lavori, la miseria, i rapporti con i compagni di sventura, le attese angosciose, gli umori, i sogni e le speranze, il paesaggio naturale e umano che gli sta intorno. Tra le notizie che arrivavano confuse dall'Italia, il presagio di una liberazione che sembrava non arrivare mai, la malinconia dei ricordi, Piero Chiara rivelava già, in questo diario, le qualità del narratore straordinario di una piccola umanità, diseredata eppure sempre vitale: un narratore capace di cogliere con precisione e con pietà il dramma imposto dalla Storia, ma anche i più sottili risvolti ironici e comici presenti persino nella più cupa tragedia.