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Leonardo a Locarno. Documenti per una attribuzione del «rivellino» del castello 1507
€ 45,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Casagrande |
| EAN | 9788877135117 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2009 |
| CATEGORIA |
Architettura e urbanistica |
| COLLANA / SERIE | Itinerari |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Situato ai margini del centro storico della città di Locarno, nella parte svizzera della sponda occidentale del lago Maggiore o Verbano, l'antico Castello visconteo è stato demolito nel 1532 per ordine dei XII Cantoni sovrani della Confederazione elvetica, impadronitisi della rocca nel 1513. Fra i rari elementi militari non abbattuti dell'edificio sussiste il rivellino, baluardo pentagonale con facce a 90 gradi, un fianco a 45 gradi suddiviso in settori, l'altro fianco incassato nella fabbrica, la gola rivolta al maniero. Le mura, in gran parte a scarpa, con un cordone a separare il parapetto, sono aperte da quattro cannoniere in casamatta, due nella faccia nord, due nella faccia est. I materiali costruttivi sono ciottoli grezzi - del vicino fiume Maggia - per le mura, e pietre modellate con cura per cordone e saliente. La difesa di questo è assicurata da un cofano di scarpa, del quale rimane una feritoia. La planimetria esterna trova riscontro nella distribuzione degli spazi interni, cui si accede ora da una cannoniera a nord trasformata in ingresso: due rami di gallerie casamattate delle quali una piegando a ovest si inoltra nel castello, incardinate su una torre antica inglobata al centro del baluardo. Voltate a botte, la volta delle gallerie è originale e in corrispondenza di ogni troniera si ha una volata per i fumi generati dalla polvere pirica che sbocca perpendicolare nel terrazzo a cielo aperto sopra il terrapieno. Una quinta apertura, più che altro una fessura, si apre inquadrata da stipiti nello spessore della metà superiore del pilastro portante: simile a una porta, è in realtà un'altra volata. Una complessa indagine - qui pubblicata - ha fatto emergere non pochi elementi su datazione, committenza, progetto del baluardo. Fabbricato nell'estate 1507 durante la dominazione Luigi XII di Valois-Orléans, re di Francia, duca di Milano (1499-1513), committente è risultato essere Charles II d'Amboise seigneur de Chaumont, barone de Charenton, governatore di Lombardia, e ingegnere un magister influenzato da protobastioni, ignoti a Milano, messi a punto da Francesco di Giorgio Martini e Antonio e Giuliano da Sangallo fra Marche, Toscana, Stato pontificio e regno di Napoli. Johann Rudolf Rahn, storico dell'arte del Canton Ticino, ha constatato già nel 1894: «Questa costruzione ricorda un disegno fatto da Leonardo da Vinci in un manoscritto della "Bibliothèque de l'Institut"». Documenti e indizi lasciano intendere che la sua intuizione è assai verosimile, e che il «rivellino» del castello di Locarno potrebbe rivelarsi il solo edificio leonardesco tuttora integro al mondo. Prefazione di Pietro Cesare Marani. Presentazioni di Carla Speziali e Marco Borradori.