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Ducati. The one and only. Ediz. italiana e inglese
€ 90,00
Dettagli
| FORMATO | Rilegato |
| EDITORE | Artioli |
| EAN | 9788877922335 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Trasporti |
| LINGUA | mul |
Descrizione
Storia di una Casa da sempre al vertice per le sue scelte tecniche originali. Paolo Scalera, autore di gran parte dei testi di questo volume, coadiuvato da Daniele Buzzonetti, è un giornalista della moto, che notoriamente non si accontenta delle notizie ufficiali: entra, scava, polemizza se è il caso. Però è anche un "Ducatista" convinto, possiede una Panigale e ne apprezza le sensazioni che questa moto, unica rispetto alla concorrenza, riesce a trasmettere. Ovviamente non è necessario possedere una Ducati per scrivere della grande Casa di Borgo Panigale, però l'amore incondizionato nei confronti di quel marchio dalla storia tanto romanzesca e affascinante, quello sì, è fondamentale. Perché Ducati è unica, come la Ferrari, e d'altronde l'accostamento viene spesso proposto. Non a caso, lo stesso Enzo Ferrari, geloso di tutto e soprattutto del "suo" Cavallino Rampante, non ha avuto nulla da ridire quando lo ha notato sulle carene delle Ducati da corsa tra gli Anni '50 e '60. Era stata un'idea dell'ingegnere Taglioni, progettista Ducati, nativo di Lugo, patria di Francesco Baracca, dalle cui vicende è partito il lascito del Cavallino a Ferrari. Era una questione di passione comune, nella quale l'asse geografico Maranello- Bologna-Lugo ha avuto una certa importanza. In Ducati tutto è passione: lo dimostrano i quasi 40 anni trascorsi sotto il controllo dello Stato, molto spesso con dirigenti di fede non proprio "ducatistica", che però non sono mai riusciti a distruggere l'anima della Ducati (qualcuno ci ha provato, con "metodo" e "serietà"), fatta di moto uniche e di corse, pur se queste ultimo, negli Anni '80 siano state affrontate letteralmente "di nascosto". Ma chi lavora alla Ducati e ne afferra il senso di orgoglio del marchio, non si ferma davanti a nulla. Vicende appassionanti, raccontate in questo volume che parte dal lontano 1926 e arriva ai fasti attuali, con il record del 22° titolo Marche nel Campionato del Mondo Superbike, conquistato già a luglio.