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Le Marche. Storia di una regione dai piedi d'argilla
€ 25,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Andrea Livi Editore |
| EAN | 9788879696425 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Le istituzioni regionali in Italia sono caratterizzate da una indubbia debolezza storica. Questa debolezza è ancora più evidente nel caso delle Marche, che significativamente sono state definite "una Marca di più Marche". Quando si sottolineano le disomogeneità della regione, si individua il minimo comune denominatore nel primato della conduzione mezzadrile, che ha modellato in profondità le campagne, il territorio e la società marchigiana. Una lettura di questo tipo privilegia l'agricoltura, sicuramente fondamentale nell'evoluzione economica della regione, ma trascura altri aspetti importanti della storia marchigiana: non solo il rapporto con il mare, ma anche i peculiari caratteri dell'entroterra appenninico, che ha contribuito allo sviluppo dell'economia regionale sia con le attività silvo-pastorali che con la diffusa presenza di innumerevoli attività manifatturiere. Enfatizzare il peso della mezzadria significa anche sottovalutare il ruolo svolto dal gran numero di città medie e piccole, dotate dei maggiori servizi urbani, economici, sociali e culturali, tipici delle realtà che avevano vissuto l'esperienza comunale. In questo quadro, nel Novecento la regione si industrializza seguendo il modello della produzione flessibile organizzata in forme distrettuali. Il processo di globalizzazione e la grave crisi finanziaria internazionale del 2008 hanno segnato un momento di svolta per la storia delle Marche e di gran parte della Terza Italia e, secondo vari studiosi, stanno portando al declino dei distretti industriali. Nel nuovo contesto globale, il sistema produttivo marchigiano si sta rivelando fragile: la metafora dei "piedi d'argilla" si riferisce soprattutto alla fragilità del territorio regionale, costituito prevalentemente da colline argillose, ma richiama anche le criticità emerse negli ultimi decenni nell'economia marchigiana. Per governare i cambiamenti richiesti da un mercato globale in continua e rapida trasformazione, è importante conoscere i precedenti percorsi di sviluppo. Proprio in questa logica, nel libro viene proposta una rilettura della storia delle Marche prestando attenzione alle tre colonne portanti su cui in gran parte si è retto lo sviluppo della regione: il territorio, l'economia, la società. Sulla base di tale rilettura nelle pagine conclusive vengono suggerite alcune delle scelte oggi necessarie per invertire la tendenza al declino emersa negli ultimi decenni.