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Archivi storici delle Marche. Percorsi nella memoria documentaria regionale
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Andrea Livi Editore |
| EAN | 9788879696463 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Architettura e urbanistica Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il senso comune vede gli archivi come polverosi, labirintici, ingombranti - ed effettivamente, in diversi casi, lo sono davvero - luoghi desolanti e inutili dove lavorano impiegati un po' tristi e dalle strane abitudini, spesso approdati lì per punizione; ma soprattutto li percepisce come 'territori' misteriosi del vasto mondo dei beni culturali. E, di fatto, ne fanno parte, poiché da poco più di un cinquantennio sono governati dal Ministero della Cultura (con tutte le diverse denominazioni succedutesi nel tempo). Occorre tuttavia fare molta attenzione: se è vero che sin dalla nascita l'archivio possiede un respiro culturale, non si può negare che le ragioni prime e concrete del suo esistere siano di tipo giuridico e amministrativo. Lo abbiamo visto negli esempi sopra citati. In origine, i documenti che compongono un archivio soddisfano bisogni pratici, non sono certo prodotti per essere ammirati come un dipinto o una statua. Anzi, direi proprio che di 'bello' gli archivi hanno relativamente poco. Ve le immaginate orde di utenti che, dopo aver pagato un biglietto, passano ore nella contemplazione estatica di faldoni di carteggio, registri di protocollo, libri mastri e brogliacci catastali, tutti ben ordinati su centinaia di metri lineari di scaffalature metalliche?