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Solchi di balsamico. La tradizione è viva. Ediz. italiana e inglese
€ 45,00
Dettagli
| FORMATO | Libro |
| EDITORE | Antiga Edizioni |
| ILLUSTRATORI | t. guttadauro |
| EAN | 9788884356673 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Fotografia Cucina e nutrizione Storia |
| LINGUA | mul |
Descrizione
Il solco è il luogo in cui una voce resta custodita perché torni a risuonare: attende, e restituisce ciò che ha ricevuto a chi lo attraversa di nuovo. Sessant'anni di Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale sono solchi di questa specie, e il libro che ne celebra il sessantesimo anniversario è il gesto che torna a percorrerli. Queste pagine risalgono alla storia dei fondatori e dei Gran Maestri, e vi risalgono nel solo modo in cui una storia viva acconsente a essere raccontata: dalla voce dei figli di questa tradizione. Qui la lingua offre all'opera la sua rima più esatta. Testimone è chi ha visto; testimone è anche ciò che si passa di mano perché la corsa continui. Le voci qui convocate lo sono in entrambi i sensi: dicono ciò a cui hanno assistito e, dicendolo, lo consegnano. Ne nasce prima di tutto una genealogia degli affetti, perché ricordare dice ciò che fa: recordari, riportare al cuore. Sei capitoli, o sei tempi, danno al racconto la sua misura, da Il tempo abita qui a La tradizione è viva. Il primo assegna al tempo un luogo: Spilamberto, con il Modenese a fargli da respiro più largo. I custodi del tempo raccoglie chi lo abita - i fondatori, i Gran Maestri, i custodi dell'Acetaia Sociale, gli artigiani del legno, i collaboratori - e rimette all'elenco ciò che l'elenco solo può dire: gesti simili esigono una comunità intera. La scuola dell'assaggio istruisce un sapere che passa per il corpo, si impara accanto a chi già sa e negli anni si affina in sensibilità e in gusto. L'eredità al futuro riunisce i ricordi, le storie del cuore, i dialoghi balsamici, le memorie di famiglia, il tempo e l'attesa: là la vicenda di un'associazione si scopre fatta di cucine, di soffitte, di nonni, e alla sua origine si rivela questione di famiglia. Ritmi e affetti tiene unite le due parole che governano l'opera: la cadenza con cui le stagioni ritornano e l'affetto che le accompagna. Il sesto dice al presente ciò di cui il libro intero è testimonianza: la tradizione è viva. La direzione artistica è di Carlo Guttadauro; le fotografie del volume sono firmate da lui e da Thomas Guttadauro: lo sguardo che le tiene insieme è di entrambi. La premessa è dichiarata: un prodotto che è cultura, sapere, tradizione viva chiede di essere interpretato. Le immagini vanno a cercare la luce filtrante di un sottotetto in cui riposano le batterie di balsamico, la superficie dei legni, la posa di una mano che sa: la materia, interrogata così, racconta il suo segreto. È un lavoro di scavo: un'archeologia emotiva, oltre che visiva, e fin poetica. Ciò che ne emerge è una relazione. Il coordinamento editoriale è affidato alla mano attenta e alla capacità d'ascolto di Lorella Beneventi, maestra assaggiatrice della Consorteria. In un libro così l'ascolto è una disciplina: molte di queste memorie hanno atteso decenni la domanda giusta, e la domanda giusta è ciò che le porta all'esistenza. Solchi di balsamico si rivolge con la stessa cura ai cultori e agli appassionati. Il balsamico possiede una nobiltà documentata - il mosto cotto attraversa le Georgiche e la cucina dei Romani, i Duchi Estensi lo elevano a emblema della modenesità - e il libro ne registra una seconda, l'aristocrazia dei gesti che una famiglia ripete per generazioni. Da qui la sua doppia natura, opera di forza narrativa popolare e insieme istituzionale: si può leggere per la storia di un sodalizio, per la storia di una famiglia, per il puro piacere delle immagini, e in ciascuno di questi modi restituisce un territorio irripetibile. Con il film che la Consorteria dedica al proprio sessantesimo condivide il titolo e il principio che lo regge: vive ciò che viene rimesso in gioco. I solchi sono qui, aperti e leggibili. Ognuno attende un passaggio nuovo, e a quello darà voce. Il libro li affida a chi verrà.