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La vita di Franz Liszt
€ 14,90
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Persiani |
| TRADUTTORI | L. Licari |
| EAN | 9788885804593 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2020 |
| CATEGORIA |
Musica e Spartiti Biografie |
| COLLANA / SERIE | Teatro |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Prima traduzione italiana della celebre biografia del compositore Franz Liszt (Raiding 1811 - Bayreuth 1886) scritta da Guy de Pourtalès nel 1925, dal titolo La vie de Frantz Liszt, rimasta inedita in Italia e adesso tradotta da Fausta Molinari e Lidia Licari. Quando Napoleone esce di scena entra la Musica a rappresentare l'idea di Europa. Nell'Ottocento i compositori iniziano a viaggiare, comunicano fra loro, mettono in scena le loro opere e dirigono le loro sinfonie nei teatri dei paesi europei; in un clima romantico, fra poesia e letteratura, raccontano con le note, sentimenti e ideali dell'uomo borghese, nella libertà dell'arte. Nel Novecento, le avanguardie e nuove sperimentazioni verranno a cambiare lo scenario musicale. Guy de Pourtalès, (Berlino 1881 - Losanna 1941) svizzero di lingua francese, musicologo, impegnato nella guerra '15-'18, scrittore di romanzi, biografie assai famose (su Chopin, Luigi II di Baviera, Wagner, Berlioz), di corrispondenza di guerra, di diari, è convinto assertore dell'unità Europea. Inizia a scrivere La vita di Franz Liszt dopo una visita a Bayreuth alla signora Cosima Wagner - figlia di Liszt e seconda moglie di Richard Wagner - e confessa di essere attirato dalla personalità cosmopolita ed eclettica del musicista e dalla sua poliedricità (pianista, compositore, direttore d'orchestra). In questa biografia, dunque, l'autore dipana la vita di Liszt usando i tempi dei verbi al passato e al presente, come un regista che passa dal grandangolo al primo piano, secondo le necessità della sceneggiatura. Racconta la vicenda umana e professionale dell'artista, documentata e studiata, in "maniera diretta" e in cui si percepisce, in ogni dettaglio, l'ammirazione per il protagonista: un Liszt, «dalla natura generosa che preferisce la follia alla mediocrità e sa che le musiche del cuore sono le uniche di cui l'intelligenza non si stanca mai».