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Epigrafia Italica 2
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€ 562,00
Dettagli
| FORMATO | |
| EDITORE | L'Erma di Bretschneider |
| EAN | 9788891310095 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2017 |
| CATEGORIA |
Arte Opere generali e dizionari Comunicazione, scrittura e stile |
| LINGUA | ita |
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Descrizione
Epigrafia Italica 2 si occupa dei documenti inscritti in antico su lapidi, bronzo, terracotta, e manufatti di varia natura, pervenutici dai popoli che hanno abitato e, bisogna dire, civilizzato l'Italia. L'opera, di grande impegno, appartiene ad una disciplina che resta, nonostante tutto, una novità: il nuovo è rappresentato dalla qualifica che fa riferimento agli Italici, che sono tuttavia anche i Latini, con i Romani, nei primi momenti della loro storia, e gli Etruschi, come risulta evidente nell'opera che qui si presenta quale seconda edizione, notevolmente ampliata, emendata dove occorre, e arricchita di nuovi, rilevanti, testi. Questi popoli Italici fanno sentire fra noi la loro voce con quanto ci hanno tramandato nei loro documenti epigrafici; per quanto riguarda gli Etruschi si tratta di una storia interrotta e ricostruibile con enormi difficoltà, per altri si può invece scrivere e parlare di "contemporaneità" perché il loro messaggio è tuttora presente, e presente a tutti gli effetti in due delle loro lingue ancora in uso, il latino e il celtico; di quest'ultimo, pur fuori dei nostri confini nazionali, abbiamo tra Lombardia e Piemonte i più antichi documenti inscritti, come vedremo alle singole attestazioni epigrafiche. Non poche parole nella lingua parlata ci vengono da questi popoli scomparsi oppure assimilati nel mondo romano-latino. Messapi, Piceni, Siculi, Veneti, con Osci, Umbri, Reti e Camuni, trovano in Epigrafia Italica 2, come già nella prima edizione del 1982, la ribalta a cui il pubblico degli studiosi, e non solo, può guardare, affrontando, insieme all'Autore, gli enigmi e le rivelazioni che l'impegno nella ricerca porta in primo piano. Allora si trattò di una novità importante, come dimostra il rapido esaurirsi della edizione, ma ancora adesso l'intrapresa si presenta con le sue caratteristiche innovative. Con quest'opera l'Autore descrive una documentazione che è lecito definire "ufficiale", anche quando è particolare e personale, come avviene quasi sempre nei titoli funerari, ricchi questi tuttavia di dati di interesse generale, per definire, accanto ai grandi testi, il quadro linguistico, etnico e culturale dell'Italia antica prima di Roma. Alessandro Morandi è stato per oltre quarant'anni assistente, ricercatore, docente e professore di Epigrafia Italica e di Etruscologia e Antichità Italiche presso "La Sapienza" a Roma; ha scritto diverse monografie e numerosi articoli su temi epigrafici concernenti i linguaggi di tutta l'Italia preromana con particolare interesse negli ultimi anni per il mondo nord-italico, altrimenti designato come "nord-etrusco", segnatamente per le lingue dei Celti, dei Reti e dei Camuni. Ma non ha tralasciato altri aspetti particolari, religioni, arte, e ideologie delle civiltà dei popoli dell'Italia antica prima del dominio di Roma, basilari per una approfondita comprensione del dato epigrafico. Per anni ha lavorato, in collaborazione con altro ricercatore, alla compilazione dellIndice Lessicale etrusco, edito poi nel 1978 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche come primo e fondamentale volume del Thesaurus Linguae Etruscae. Fra le sue opere ha spicco e rilievo per la novità in senso assoluto soprattutto Epigrafia Italica, Editrice L'Erma di Bretschneider, del 1982, negli anni esaurita, rispetto alla quale la presente costituisce la seconda Edizione; questa ampliata e resa in qualche modo urgente causa l'eccezionale incremento del numero di iscrizioni, alcune di grande importanza, in tutte le regioni della Penisola e nella Sicilia anellenica.