Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€. 

EBOOK - pdf
Velzna. Lo scavo di Campo della Fiera di Orvieto - Librerie.coop

Velzna. Lo scavo di Campo della Fiera di Orvieto

Protezione:   

Social DRM

€ 119,00
Dettagli
FORMATO pdf
EDITORE L'Erma di Bretschneider
EAN 9788891317322
ANNO PUBBLICAZIONE 2018
CATEGORIA Hobby e fai da te
Storia
LINGUA ita
Dispositivi supportati
Computer
E-Readers
iPhone/iPad
Androids
Kindle
Kobo

Descrizione

La serie è dedicata alla pubblicazione dei materiali e delle strutture scoperte in località Campo della Fiera di Orvieto, ove la moderna critica archeologica situa il Fanum Voltumnae, il santuario federale degli Etruschi. Il sito viene indagato ad iniziare dal 2000, prima in regime di concessione ministeriale all'Università di Macerata, poi all'Università di Perugia, ora all'Associazione Campo della Fiera - Onlus. Le indagini hanno rivelato una continuità di frequentazione a scopo cultuale, dal VI sec. a.C. al XIV secolo. Questo volume inaugura la serie Velzna. Lo scavo di Campo della Fiera dedicata al sito orvietano che campagne di scavo condotte a partire dal 2000 dalla studiosa Simonetta Stopponi hanno individuato quale sede del Fanum Voltumnae, il santuario federale dei popoli etruschi. I buccheri qui presentati, relativi agli anni di scavo 2000-2015, provengono in maggioranza dall'area dei cosiddetti templi A e C affacciati sulla Via Sacra del complesso: si tratta soprattutto di coppe, piattelli e kylikes che compongono un selezionato repertorio vascolare ad uso del locale pubblico di fedeli e addetti al culto. L'analisi diagnostica dei frammenti evidenzia una sostanziale continuità di produzione tra gruppi di impasti nei quali si articola, attraverso differenti gradi di depurazione della pasta e trattamento superficiale, la tradizionale distinzione cromatica tra bucchero nero, bucchero grigio e pasta grigia. Lo studio tipologico delle forme restituisce l'evoluzione della classe ceramica ad Orvieto tra la fine del VI e gli inizi del III secolo a.C., in parallelo con lo sviluppo del santuario. Ne emerge un processo di rarefazione formale che a sua volta esprime una selezione funzionale ed ideologica collegata alle diverse zone del santuario: una valenza dionisiaca e ctonia esprime il corredo pertinente al recinto sacro del tempio A, mentre una ritualità connessa ad un probabile culto matronale è quella documentata presso il tempio C. Significativo in proposito è il caso dei buccheri con segni graffiti, alcuni dei quali riferibili al campo del sacro, identificativi della divinità o del fedele che dedica l'oggetto nel santuario annullandone la circolazione.