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Descrizione
Ogni epoca ha avuto il suo predestinato. Il ragazzo che doveva dominare il mondo, il nuovo fenomeno pronto a prendersi il trono del calcio. Poi qualcosa si è incrinato. Qualsiasi appassionato ha creduto, almeno una volta, di aver visto nascere il campione capace di stravolgere ogni gerarchia: c'è stata la classe purissima e fragile di Paul Gascoigne, artista del pallone travolto dalle proprie debolezze, il sinistro divino di Álvaro Recoba, capace di illuminare San Siro e lasciare dietro di sé la sensazione di un'opera incompiuta, le attese smisurate cucite addosso ad Ariel Ortega, annunciato come erede di Maradona prima ancora di diventare uomo, la fantasia anarchica di Evaristo Beccalossi e Jorge "Mágico" González, icone romantiche di un calcio fatto di estro e imprevedibilità. Senza dimenticare figure di culto come Marco Macina, simbolo di un'epoca in cui bastava una scintilla per immaginare un campione. In un calcio che incorona troppo in fretta e dimentica ancora più velocemente, queste non sono cronache di fallimenti, ma storie di grandezza interrotta. Carriere che avrebbero potuto cambiare questo sport e che invece si sono fermate un attimo prima. Perché il talento non è una garanzia: è una promessa. E tra promessa e compimento si insinuano aspettative, infortuni, scelte sbagliate, pressioni mediatiche, contesti imperfetti, il tempo che non aspetta nessuno. Quasi fenomeni racconta cinquanta destini sospesi, il lato fragile del genio e la distanza sottile tra l'ascesa e la consacrazione. Un viaggio dentro l'illusione del talento assoluto e dentro la verità più scomoda del calcio: non basta essere straordinari per diventare immortali. A volte è sufficiente un attimo fuori posto per restare per sempre a un passo dalla gloria.