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Sesso e genere. L'avanzata del transgender
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Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Asterios |
| EAN | 9788893133319 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali |
| COLLANA / SERIE | Volantini militanti |
| LINGUA | ita |
Descrizione
"Genere" è diventata una parola onnipresente e ha sostituito "sesso" nel linguaggio ufficiale, pur essendo relativamente nuovo il suo impiego al di fuori della grammatica. Il suo primo uso e significato è infatti distinguere nomi, aggettivi, verbi di genere maschile, femminile e neutro, o animato e inanimato. Dagli anni '60 che la parola "genere" viene impiegata per denominare anche i ruoli sociali dei due sessi, cioè il fatto che ciò che fanno uomini e donne, il modo in cui si comportano, nella sfera economica governata, nel tempo libero, i loro gusti, preferenze, abiti, hobby siano profondamente diversi, ma anche disuguali. Tali diversità e disuguaglianze sono normalmente concepite e propagate in tutte le società come un dato di natura: gli uomini sono così, le donne sono diverse, e generalmente il tuo sesso determina il tuo modo di stare al mondo, perché determina i compiti che ti sono assegnati, il tuo lavoro, il tuo ruolo nella famiglia. Il "genere" in senso sociale è qualcosa che diventa evidente solo quando questi ruoli sono contestati, come hanno fatto le femministe in ogni epoca, esprimendo disaccordo su regole e limitazioni penalizzanti per le donne.