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Senza destinatario. Tempo della scrittura e tempo delle immagini in Pier Paolo Pasolini
€ 26,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Orthotes |
| EAN | 9788893145848 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Falsi raccordi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
"La ricostruzione di questo libro è affidata al lettore". Così Pasolini consegna la propria opera a un destinatario che, negli anni del neocapitalismo, dichiara al contempo scomparso. Come può un'opera dirsi ancora popolare quando il popolo manca? Muovendo da questo paradosso, il libro attraversa l'eterogenea produzione pasoliniana, per mostrare come la popolarità vi si configuri non come successo misurabile ma innanzitutto quale esperienza temporale: in un futuro anteriore legato a una perdita irreparabile e, insieme, a una promessa che continua a riguardarci. Profezia e abiura, la sceneggiatura come "struttura che vuol essere altra struttura", il montaggio che rende esemplare una vita solo dopo la morte: sono le strategie con cui Pasolini, da Accattone a Petrolio, trasforma la perdita del destinatario da limite in condizione di un'esperienza estetica all'altezza della nascente società del benessere. Tra Dante, Auerbach, Benjamin, e in dialogo con il pensiero contemporaneo, ne emerge una teoria della popolarità quale comunicazione inappropriabile, che resiste al consumo e continua a risuonare, voce che torna - nel "groviglio di vita successa e da succedere" - come voce di altri.