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Funesto smarrimento. Competenze psichiatriche e follia nelle opere di Shakespeare
€ 15,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Carmignani Editrice |
| EAN | 9788893832564 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Medicina Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Saggistica |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Amleto, Lady Macbeth, Re Lear... personaggi che da sempre colpiscono la nostra fantasia. Ma che ne sarebbe stato della loro immortalità se Amleto non avesse avuto visioni notturne e Lady Macbeth non fosse stata presa da follia omicida? Come ha fatto Shakespeare a ritrarre in modo così fedele i sintomi salienti di malattie mentali, secoli prima dell'avvento della psichiatria? Questo studio si addentra nella vita del drammaturgo e dell'Inghilterra del XVI secolo per indagare se nei drammi shakespeariani sia possibile individuare delle persone realmente esistite. Per fare ciò, è stato cruciale un documento risalente al 1598 con i nomi dei pazienti di un importante manicomio londinese: il Bethlem Hospital. Il tema della follia - o, più precisamente, della salute e della malattia mentale - è oggi quantomai vicino alla nostra quotidianità, anche nelle cronache: a conclusione del saggio, sono stati inseriti approfondimenti e testimonianze che ci ricordano quanto sia importante parlare di questo tipo di malattia, andando oltre gli stereotipi.