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Descrizione
Quante forme può assumere un dato? Come si trasformano dei numeri in immagine, e un'immagine in conoscenza? Il quarto volume della collana esplora la lunga storia della visualizzazione dei dati, dalle prime rappresentazioni grafiche della qualità fisiche nel Tardo Medioevo fino agli strumenti digitali del terzo millennio. L'antologia raccoglie testi di autori e autrici che hanno contribuito a definire il linguaggio visivo della statistica e dell'informazione: dai filosofi che nel Trecento prefiguravano l'idea di spazio cartesiano, a Otto Neurath, teorico dell'Isotype, da Jacques Bertin, con la sua Sémiologie graphique ha posto le basi teoriche della moderna data visualization, a Catherine D'Ignazio e Lauren F. Klein che ne rimettono in discussione i principi da una prospettiva femminista. Emerge un filo rosso che attraversa secoli e discipline, dalla cartografia storica alla fisiologia sperimentale, dalla propaganda fino ai dibattiti contemporanei sul valore politico delle visualizzazioni. E dimostra come la rappresentazione visiva dei dati non sia mai una scelta neutrale, ma implichi sempre una posizione, sia essa scientifica, politica o estetica, rispetto al mondo che descrive.