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Teatro e spie. L'archivio segreto della polizia politica. 1927-1944
€ 25,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Textus |
| EAN | 9788899299828 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Critica teatrale Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Novecento |
| LINGUA | ita |
Descrizione
"Teatro e spie. L'archivio segreto della polizia politica" esplora la complessa relazione tra il panorama teatrale italiano e la dittatura fascista attraverso l'esame di documenti inediti. Tra il 1927 e il 1944 anche i protagonisti del teatro italiano (autori, registi, attori, cantanti, scenografi, costumisti, impresari) furono oggetto di una stretta sorveglianza, in quanto il regime considerava lo spettacolo dal vivo un importante strumento di propaganda, ma lo temeva come potenziale veicolo di dissenso. Con una rete di spie e informatori che segnalavano qualsiasi comportamento sospetto, la polizia politica, incarnata dall'Ovra, monitorava anche la vita pubblica e privata degli artisti, generando un clima di sospetto e repressione che influenzò profondamente la scena teatrale dell'Italia durante la dittatura. Il libro non solo documenta un capitolo trascurato della storia culturale italiana, ma offre anche una riflessione sui temi del potere, della censura e della resilienza creativa degli artisti all'interno di un regime totalitario.