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«Collapsing Law». Un'introduzione al dibattito su tecnologia e «morte del diritto»
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Giappichelli |
| EAN | 9791221119565 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Diritto Filosofia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il diritto è morto. O, almeno, sembra in procinto di subire trasformazioni tanto radicali da mutarne per sempre il volto. Non si tratta però della solita morte metaforica, quella profetizzata nei necrologi giuridici degli ultimi due secoli, ma di un'autentica estinzione della fenomenologia giuridica tradizionale. Ne sono convinti eminenti studiosi del diritto, abbacinati, o atterriti, delle potenzialità non più fantascientifiche dell'IA e dell'era tecnologica. In sostanza, quando gli algoritmi renderanno impossibile, materialmente, compiere un illecito, il diritto cesserà di esistere. Nel 2061, secondo Brownsword, il Concetto di diritto di Hart sarà storia. Il cervello diventerà proprietà negoziabile. I giudici saranno robot predittivi e gli avvocati obsoleti. Ma quanto c'è di fondato in queste profezie? Gli Autori provano a confrontarsi con questi temi, prendendo sul serio le sfide poste dall'era algoritmica, ma smascherando la fragilità di alcuni miti della sostituzione tecnologica, laddove autonomia, normatività e aspetto interno delle regole rimangono elementi irrinunciabili, persino nell'era algoritmica. Il libro è dunque un esercizio di riflessione che, mescolando fantascienza giuridica e rigore giusfilosofico, si chiede: cosa rimane del diritto quando l'impossibile sostituisce l'illegale? Le risposte a questo quesito, date da diversi angoli prospettici, potrebbero stupire.